lunedì 1 novembre 2010

Un bel viaggetto ...

... ci voleva proprio!
Infatti già da agosto abbiamo cominciato a pensare a quanto sarebbe stato lungo e triste l'autunno senza un pò di mare e sole. E allora abbiamo prenotato subito una settimanina al caldo.

E quindi, 23 ottobre ... Nove amici grandi e piccoli, di lunga data e appena conosciuti .... in partenza per Sharm el Sheik!

Tutto regolare, volo, arrivo, sbarco e albergo ... e una bellissima sorpresa ... temperatura aria 36° e temperatura acqua 30°.
Cosa manca? Davvero nulla...e quindi ... subito in acqua! Immersioni a go go in un meraviglioso mare cristallino.

Primo tuffo: barracuda, branchi di Platax (anzi come Paolo insegna: schools of Platax), nemo fish che, come dei veri combatttenti, difendono il loro territorio nell'anemone-casa.
E poi ancora, anche nelle immersioni successive: pesci palla, pesci scatola, lion fish, murene, ecc ...  Che spettacolo!!


Le giornate volano, tra una immersione e l'altra, una chiacchiera tra amiche (che bella amica che ho trovato!!), un bagno di sole, una "snorkelata", un buon pranzetto, una prova di nuoto sincronizzato e l'ultimo tuffo della giornata.

E la sera ... come rinunciare ad un giretto nella vecchia Sharm tra profumi di spezie e un buon tè alla menta.

Anche Naama bay ha il suo fascino ... un pò kitsch o forse trash ... ma che io non comprendo, e preferisco infatti il buon vecchio e sano stile egiziano che comunque sta diventando difficile da trovare anche nella Old town.

Ed eccoci così arrivati al capolinea di una bellissima vacanza che mi ha regalato tuffi indimenticabili, nuovi amici e mitici tramonti.

Ed ha appagato un pò di fame di Africa ...

sabato 19 giugno 2010

Voglia di casa ...

E' la Liguria  ...... terra leggiadra.
Il sasso ardente, l'argilla pulita, s'avvivano di pampini al sole. È gigante l'ulivo.
A primavera appar dovunque la mimosa effimera.
Ombra e sole s'alternano per quelle fondi valli che si celano al mare, per le vie lastricate che vanno in su, fra campi di rose,
pozzi e terre spaccate, costeggiando poderi e vigne chiuse. 
In quell'arida terra il sole striscia sulle pietre come un serpe. Il mare in certi giorni è un giardino fiorito. 
Reca messaggi il vento.
Venere torna a nascere ai soffi del maestrale.
O chiese di Liguria, come navi disposte a esser varate!
O aperti ai venti e all'onde liguri cimiteri!

Una rosea tristezza vi colora quando di sera, simile ad un fiore che marcisce, la grande luce si va sfacendo e muore.


V. Cardarelli

domenica 13 giugno 2010

Sogni grandiosi

Sono tornata!!!
e ... ho voglia di fare Sogni Grandiosi!

Bisognerebbe fare sempre sogni grandiosi
e con la faccia verso il cielo,
viaggi avventurosi
ma mi dirai “Ah, poesia!!
Non si mangia, sai, con la poesia!!”

Bisognerebbe fare sempre sogni grandiosi
e con la faccia verso il cielo,
viaggi avventurosi
pensa se la gente, invece del potere,
pensasse all'amicizia come modo per godere
E come capi indiani, magia,
si fuma per la pace
ma tu mi dirai “Poesia,
non si mangia con la poesia!!”
basta! Per me questo è un duello
devo salvar la testa perché dentro c'è il cervello!
E come un aquilone
volare via spezzando il filo...
...Lo vedi si può volare
e non smetter di pensare
animo, animo, i tempi duri passano

Bisognerebbe fare sempre sogni grandiosi
per combattere la noia e la nevrosi
e se ancora non ci credi fa come vuoi
io mi lancio verso il cielo, apro le braccia
e poi...
...Lo vedi si può volare

Bandabardò

domenica 21 febbraio 2010

Ciao sole

Una domenica di sole .... finalmente!!

Dopo una serie infinita di settimane grigie, stamattina tra le righe della tapparella un bel raggio di sole è entrato in camera a darmi il buongiorno... "era ora" gli ho detto!

E allora presto fuori dalle coperte, una veloce colazione e via!

Inforco la bici e vado godermi un pò di sole, a rifarmi gli occhi con un cielo azzurrissimo e a respirare aria un po' (solo un po') più buona del solito.

Prima un giretto senza meta in direzione Sole, vento fresco in faccia e felicità alle stelle, che goduria!
Poi via verso il centro... il caffè fumante della domenica al solito bar (che lusso!), due passi tra le bancarelle del mercatino dell'antiquariato e poi l'appuntamento fisso in libreria a curiosare tra le novità.

Ed ecco il languorino del mezzogiorno mi fa pensare al pranzo e al frigo vuoto ... e allora perchè no, d'altronde almeno la domenica bisogna viziarsi un pochino... tortelli per due!

domenica 17 gennaio 2010

Ciuff ciuff

Il treno ... questo mezzo così amato ma a volte odiato, sostenibile ma così poco accessibile, quante volte compagno delle mie avventure o artefice di disavventure.

Partenze all'alba, arrivi notturni, passaggi tra paesi immersi nella nebbia e fermate inaspettate nella campagna desolata.
E stamattina tornando dalla mia Liguria mi ha di nuovo stupito ...

Sveglia ore 6.00... che fatica svegliarsi, patisco il poco sonno, amo dormire.
In stazione pochi solitari alzati presto per una gita domenicale, un ritorno a casa o un lavoro mattutino.
Posto al finestrino ... Ore 6.50, partenza!

Vorrei dormire un pò ma ormai il sonno è spezzato ... leggere... no, troppo presto.
Allora, curioso il mondo fuori dal finestrino... ed eccomi persa nel fascino del primo mattino.

Mille luci nel buio della notte ormai finita mi salutano, i piccoli pescherecci di ritorno verso casa occhieggiano qua e là nel nero del mare e pian piano l'alba sale, meravigliosa.

Il mare si tinge di un azzurro pallido, l'acqua immobile riflette le ultime lucine dei moli ... un cane rincorre il suo padrone su una spiaggia, le barchette dormono ancora nei sicuri porticcioli ... le palme immobili, qualche pescatore sulle scogliere attende paziente che qualcosa abbocchi al suo amo ... le prime finestre si accendono nelle case di qualche mattiniero.

Pietra Ligure, Finale, Noli, sfrecciano alla mia vista, Albisola, Varazze, Arenzano ... la luce aumenta e il treno si anima, comincia il sali e scendi e il chiacchiericcio aumenta.

Dlin dlin ... il bar su 4 ruote comincia il suo giro ... profumo di caffè.

Gallerie, mare, gallerie, case, l'Aurelia ancora deserta in questa grigia domenica mattina.

Ed eccoci a Sestri e poi in lontananza l'immenso porto ... quante volte l'ho visto e ammirato, a volte squallido, altre affascinante ... oggi solitario, come me.

Ore 8.50 arrivo a Genova, si cambia treno.
Ciao mare...

domenica 10 gennaio 2010

La crostata della domenica


Che lusso...
La domenica pomeriggio una fetta di crostata appena fatta con una fumante tazza di tè...


Che favola ...

C'era una volta...
Una principessa, un re, un ranocchio, o forse... una volpe e un baobab!

Leggere le favole, credere nelle favole, vivere le favole.
Facile da bambini, ma da grandi come si fa?

Non serve immaginare, ma solo aprire gli occhi e il cuore per addentrarsi in un labirinto di personaggi e avventure, di animali fatati e di ricci dorati, di nonne cotonate e case zuccherate…

Un piccolo principe, l’orco e una balena, il gatto, la volpe, un fagiolino e una strega tutti insieme in un intreccio di strani incontri e scontri, di famiglie allargate e visite inaspettate, di amici colorati e pesci affamati.
E chissà come andrà a finire una favola in cui ogni personaggio è così matto da fare solo quel che gli piace, dove vincono il buonumore e le storie d’amore, una favola in cui perdersi per il puro piacere di giocare.

Difficile da afferrare ‘sta storia? No, questa storia è la vita